giovedì 11 febbraio 2016

Senza esagerare via libera al dessert

È scontato: i bambini preferiscono fare merenda o terminare il pasto con un dolcetto anziché con la frutta. Una piccola concessione che non è certo incompatibile con una corretta alimentazione, purché non diventi un'abitudine quotidiana. 

PASTA FROLLA, MA CON L'OLIO. Ingredienti da utilizzare nei dolci per bambini:
✓ la frutta, anche se contiene zuccheri semplici come il fruttosio, è ricca di fibre solubili che ne modulano l'assorbimento
✓ il miele è certamente preferibile allo zucchero perché meno calorico e ricco di vitamine e sali minerali
✓ il cacao amaro è preferibile al cioccolato perché meno grasso e privo di zuccheri semplici
✓ l'olio di riso può a volte sostituire il burro, come nell'impasto per le crostate che non sarà proprio quello detta pasta frolla ma che verrà ugualmente apprezzato.
DOLCE PER FAR FESTA

L'arrivo in tavola di un dolce è un momento di festa da vivere senza sensi di colpa. Nessun cibo va demonizzato, basta quindi non esagerare. In nessun caso, invece, la crostatina o il biscotto goloso devono essere proposti per distrarre da un capriccio o far accettare un "no" poco gradito. Tanto meno la torta preferita deve essere il premio per un buon voto a scuola, mentre può essere un'idea affettuosa prepararla a sorpresa per festeggiare una ricorrenza come il compleanno o un piccolo avvenimento come il successo in un'impresa sportiva o la fine dell'anno scolastico.

UN PIACERE DA CONDIVIDERE

A volte proporre un dolce serve semplicemente a sottolineare il valore di un momento speciale da condividere, come il pranzo della domenica o la visita di un amico. La torta preparata dalla mamma o dal papà comunica un'idea del "prendersi cura", del dedicare tempo anziché soldi alle persone che ci sono care. Concedere, e concedersi, una trasgressione golosa di tanto in tanto evita anche che intorno a determinati cibi si crei un alone di proibito che li rende ancora più attraenti.

C'È TORTA E TORTA

Ma il vero segreto è scegliere preparazioni non troppo ricche di grassi e zuccheri semplici. È meglio evitare, ad esempio, la pasta frolla, che contiene molto burro o proporla in una versione alleggerita, magari perparata con olio di semi o di riso. È utile anche sfruttate il potere dolcificante di frutta, succo di mela, gelatine. I dolci possono invece essere utilizzati per favorire il consumo di frutta da parte dei bambini. Una macedonia o una coppetta di fragole e lamponi diventano più attraenti se accompagnate da yogurt bianco o un cucchiaio di gelato artigianale, il tutto rigorosamente senza zucchero aggiunto.

EVVIVA LA TORTA DI MELE

Sono perfetti da questo punto di vista anche lo strudel e le torte di mele, benché la cottura danneggi le vitamine presenti nel frutto fresco. Un goloso compromesso possono essere le crostate guarnite con frutta fresca o i dolci da forno accompagnati da salsine preparate frullando frutta estiva, come pesche, lamponi o albicocche ben mature. Sono i famosi coulis, come li chiamano, con termine caro agli chef, i francesi, semplici passati di polpa di frutta, buoni e vitaminici.

CHE CI HA FATTO DI MALE LO ZUCCHERO?

Limitare lo zucchero, è una norma che va osservata fin dalla più tenera età, per evitare che il bambino venga condizionato dai sapore dolce. Sia lo zucchero industriale, saccarosio, sia i cibi che contengono grandi quantità di carboidrati solubili come miete, marmellata, cioccolato, bevande zuccherate e dolciumi, sono molto gratificanti e spesso inducono dipendenza psicologica. In effetti sono tutti cibi golosi che purtroppo, assunti spesso e in quantità, non fanno bene. Producono rapide fluttuazioni glicemiche e insutinemiche che rendono più frequente La comparsa dí sensazione di fame e intensificano i processi di sintesi lipidica. Gli zuccheri a rapido assorbimento hanno comunque anche qualche caratteristica positiva. Forniscono, ad esempio, una notevole quantità di energia che può essere prontamente utilizzata con il minimo sforzo digestivo. Ecco spiegato perché no ai dolci tutti i giorni, sì al quadratino di cioccolato dopo una discesa impegnativa sugli sci.

mercoledì 10 febbraio 2016

A pranzo e cena la guerra delle verdure

Si dice in giro che i bambini detestino le verdure. E che proporgliele due volte al giorno, come raccomandano anche pediatri più moderati, scoppia la rissa a tavola. In realtà molto dipende da come vengono cucinate e quanto sono state valorizzate nei prima anni della crescita.

PRIMA REGOLA: SORPRENDERE. Se i bambir, devono mangiare almeno due porzioni di verdura at giorno bisognerà pure convincerti. Ma forse basta sorprenderli:
✓ la verdura come sugo della pasta funziona quasi sempre
✓ un pinzimonio colorato può stimolare la curiosità
✓ le polpettine vegetali in genere piacciono
✓ la pizza è apprezzata anche con un po' di ortaggi
✓ le torte salate sono una grande risorsa anche farcite di verdura 

ORTAGGI OGNI GIORNO

Gli ortaggi dovrebbero far parte di ogni piatto, mentre spesso lo trasformano in un campo di battaglia. In realtà, ciò che i bambini detestano non è il sapore delle verdure, ma la cottura che le fa diventare viscide e mollicce. Meglio evitare quindi di lessare zucchine e carote, che oltretutto con il calore e l'acqua, perdono vitamine e sali minerali. Una buona soluzione è saltarle rapidamente in una padella antiaderente, con pochissimo olio extravergine di oliva, si manterranno più croccanti e avranno più successo.

A VOLTE C'È IL TRUCCO

Non mancano poi i trucchi per fare entrare le verdure di contrabbando nei piatti preferiti della famiglia. Verza e cavolo nero, rifiutati a priori, possono essere nascosti nel minestrone. Il sapore ci guadagna e i bambini non sapranno mai perché. Con i cavolfiori cotti al vapore poi si prepara una purea bianca da abbinare a quella di patate (gialla), zucca (arancione) e piselli (verde): un mix verduroso e intrigante che permette di portare a tavola tutte le sostanze benefiche contenute negli ortaggi in un colpo solo. Anche i broccoli nella pasta, se ben frullati, possono, con un po' di fortuna, suscitare addirittura entusiasmo.

CONTORNI IN TECHNICOLOR

I diversi colori della verdura e della frutta, oltre a rendere più allegra e invitante una macedonia o un'insalata, indicano le diverse sostanze contenute. Il violetto di prugne, mirtilli, more e melanzane è, ad esempio, legato al contenuto di antociani, antiossidanti che migliorano il microcircolo e l'elasticità dei capillari, mentre il rosso del. pomodoro è dovuto al. licopene, altro potente antiossidante. Come beneficiare di queste preziose sostanze? Basta preferire frutta e verdura di stagione, più economica, saporita e ricca dal. punto di vista nutrizionale. E mischiarla in piatti in technicolor. Un'idea pratica per non farsi mancare nulla.

Cinque sani colori nel piatto

COLORE VEGETELI COMPONENTI PRINCIPALI PROPRIETA
Rosso Pomodori, ciliegie, fragole, anguria, mele, cipolle rosse, ravanelli, peperoni, lamponi, ribes, radicchio, arance rosse, fichi Licopene, antocianine Contrastano invecchiamento dei tessuti, fragilità capillare e aiutano a prevenire malattie degenerative più severe
Giallo arancio Mandarini, arance bionde, limoni, pompelmi, meloni, pesche, carote, zucche, uva, albicocche, ananas, pere, susine gialle Carotenoidi, flavonoidi Contrastano l'invecchiamento cellulare e migliorano l'assorbimento del ferro oltre a prevenire malattie degenerative più severe
Verde Peperoni, zucchine, broccoli, cavoli, kiwi, asparagi, piselli mangiatutto, spinaci, fagiolini, lattuga, cicoria, cavolini di Bruxelles Clorofilla, carotenoida, acido folico, luteina Antiossidanti, antiodoranti, antianemiche e antitumorali. Proteggono sistema nervoso e vista
Bianco Cipolle, aglio, cavolfiori, porri, finocchi, insalata belga Quercetina, flavonoidi Diminuzione del colesterolo; protezione dei polmoni; miglior assorbimento del calcio
Blu violetto Melanzane, mirtilli, ribes nero, cavolo rosso, more, susine, uva nera, barbabietole Resveratrolo, carotenoidi, antocianine Prevenzione di artrite, gotta, ipertensione e patologie cardiovascolari

Bistecchina, pesce e legumi a volontà

In Italia i bambini mangiano troppa carne. Dimenticando la tradizione mediterranea che raccomanda il consumo di pesce e legumi, ricchi di proteine di buona qualità. Ma la bistecchina non va certo eliminata; 3-4 volte la settimana rimane la miglior fonte di ferro per tutta la famiglia.

PRANZO E CENA. La struttura di pranzo e cena prevede: primo + secondo + verdura + frutta oppure piatto unico + + verdura + frutta
COSA OFFRIRE 2 volte al giorno pasta o riso, verdura e frutta di stagione 3-4 volte a settimana carne rossa o bianca, salumi solo saltuariamente 4-5 volte a settimana pesce e Legumi 1 volta a settimana uova e formaggio 

SÌ ALLA CARNE, SENZA ESAGERARE

Il dato: i bambini italiani consumano fin troppe proteine di origine animale, carne in particolare. Dunque, non è necessario mettere in tavola tutti i giorni la classica fettina. Non che questa vada bandita; anzi, continua a essere la principale fonte di ferro per grandi e piccini e, da questo punto di vista, rossa o bianca non fa differenza. Come incontrastata fonte di ferro facilmente assimilabile rimane fondamentale per la crescita e per le prevenzione delle anemie, soprattutto nelle ragazze quando entrano in età fertile. L'importante è non esagerare, sia nella frequenza di consumo sia nelle quantità. Una porzione 3-4 volte la settimana, includendo saltuariamente i salumi, andrà certamente benissimo.

I VANTAGGI DEL PESCE

Il pesce è concesso invece fino a 4-5 volte a settimana, possibilmente fresco, ma anche surgelato. È importante poi il tipo di cottura scelto. Le ricette alla griglia, al vapore, al cartoccio o al sale sono decisamente le migliori, ma, in genere, non sono quelle preferite dai bambini. I piccoli aspirano al pesce impanato e fritto o ai bastoncini. Ma si può sempre arrivare a un compromesso, cedendo ogni tanto sul filettino impanato e cotto sotto il grill, invece che fritto in olio profondo.



GRASSO È MEGLIO

Tra i vantaggi del pesce, rispetto alla carne, c'è il più elevato potere saziante. Appena ingerito agisce sulla leptina, un ormone implicato nella regolazione del senso di appetito. Un altro grande pregio è quello di essere ricco di grassi omega3, quelli che favoriscono la formazione di colesterolo buono. Per questo è consigliabile privilegiare i pesci grassi, praticamente tutto il pesce azzurro. La differenza in calorie rispetto a quelli magri è minima, ma il contenuto di acidi omega3 decisamente più elevato.

AMICI LEGUMI

Un tempo venivano chiamati "bistecche dei poveri", per il loro contenuto di proteine a buon mercato. Il loro consumo si è ridotto quando il benessere ha spostato i consumi degli italiani verso la carne. Ma i vantaggi dei legumi sono molti: tra fresco e secco sono disponibili tutto l'anno, contengono ferro e altri minerali preziosi. Il modo migliore per portarli in tavola è comunque abbinarli ai carboidrati. Un bel piatto di pasta e fagioli, condito con un giro di olio extravergine di oliva, apporta tutti i nutrienti previsti per un pasto completo.

Porzioni consigliate di carni e legumi

MANZO E VITELLO POLLO PROSCIUTTO CRUDO/COTTO BRESAOLA PESCE ALLA GRIGLIA LEGUMI
6-9 anni 60 g (bistecca piccola) 60 g (una coscia o 1/4 di petto) 3-4 fette sottili, senza grasso e solo ogni tanto 6-7 fette sottili e solo ogni tanto 70-80 g (un filetto) 50-60 g freschi, 30 g secchi
10-12 anni 60 g (bistecca piccola) 60 g (una coscia o 1/4 di petto) 5-6 fette sottili, senza grasso e solo ogni tanto 8-9 fette sottili e solo ogni tanto 70-80 g (un filetto) 50-60 g freschi, 30 g secchi

Spesso è solo una questione di sugo

È dimostrato: la pasta non fa ingrassare. Anche portandola in tavola due volte al giorno. Ma le porzioni eccessive e i condimenti troppo ricchi possono far avanzare l'ago della bilancia. La soluzione è puntare su salse di verdura, carni magre, pesce e non eccedere con salumi e formaggi.

PRIMO PIATTO... E ANCHE UNICO. Se si condisce la pasta o il riso con un sugo a base di carne, pesce, formaggio o legumi, non serve proporre in seguito un secondo piatto, perché il primo può essere considerato un piatto unico. Come, bisogna ricordarlo, la pizza e la polenta pasticciata. Basta fare seguire un un contorno verde e, come dessert, un frutto e il pasto è completo.

ATTENZIONE AI GRASSI DI TROPPO

Nell'ottica di allontanare il rischio di sovrappeso, quando si cucina un primo piatto va certamente curata la quantità e la qualità dei grassi aggiunti. L'olio extravergine di oliva, possibilmente a crudo, va preferito al burro o alla panna. E per preparare una gustosa pasta alla Norma, si possono sempre cuocere le melanzane a fette sottili sotto il grill invece di friggerle in olio profondo e condire con salsa di pomodori fresca, parmigiano grattugiato di ottima qualità e un filo d'olio.

LA GIUSTA PORZIONE

C'è poi il discorso di proporre quantità adeguate. Un calcolo che in fondo è possibile fare anche a occhio. Salvo diversa indicazione del pediatra, per un bambino di 6-9 anni la corretta porzione di primo occupa circa metà piatto, per un ragazzo di 10-12 anni si arriva a un piatto intero "non abbondante". Non si tratta di prescrizioni rigide, ma di suggerimenti per capire più o meno quando si tende a esagerare e a scaricare nella fondina del giovane affamato qualche forchettata di troppo.

COMPLETARE IL MENU

La corretta valutazione di una porzione dipende anche da ciò che il bambino mangerà in seguito. Se per esempio il sugo è a base di carne o pesce, la preparazione funziona già come piatto unico e non è necessario aggiungere un secondo piatto proteico, magari di uova o formaggio. Si può invece abbondare un po' nella porzione e far seguire un contorno verde.

IMPORTANTE VARIARE

Nella cucina tradizionale italiana non esistono poi solo pasta e riso. Altri squisiti ed equilibrati primi piatti possono essere gli gnocchi, molto amati dai bambini. E, sempre per variare, non vanno trascurati cereali come l'orzo, il grano saraceno, il kamut o il farro, utili per trasformare in "novità" le "solite" zuppe di verdura e legumi, davanti alle quali, in genere, i bambini storcono il naso. Senza contare che a volte basta una spolverata di parmigiano o qualche crostino croccante a rendere meno drammatico l'incontro con una minestra o con un passato di verdura che, si sa, non godono dei favori dei giovani di casa. Ma il. vero segreto per gestire correttamente i primi piatti e mettere tutti d'accordo in famiglia è organizzare una equilibrata e salutare rotazione settimanale, dove utilizzare le gustose ricette che la cucina italiana mette a disposizione della nostra salute e della nostra gola.

Un programma tipo per cambiare ogni giorno

PASTI LUNEDI MARTEDI MERCOL GIOVEDI VENER SABATO DOMEN
Pranzo Pasta con sugo di verdura Pasta con sugo di pesce o carne Gnocchi Pasta con sugo di verdura Pasta con formaggio o ricotta Cereali e legumi piatto unico Pasta al forno o ripiena
Cena Zuppa d'orzo o altro cereale Passato di verdura con pasta Minestrone di verdura con pasta Crema di piselli con riso Minestrone di verdura con pasta Pasta al pomodoro o sugo di verdura Passato di verdura con pasta

Primo in tavola due volte al giorno


Convincere i bambini a mangiare pasta non è di solito un problema. Una bella fortuna, perché i cereali sono alla base della dieta mediterranea e il loro consumo è raccomandato ogni giorno. Così un primo piatto dovrebbe essere previsto in ogni pasto. E accolto con piacere da tutta la famiglia.

 PASTA E RISO, OCCHIO ALLE PORZIONI. lo stesso peso è raccomandato per il riso, di pane è di 50 grammi, l'equivalente di un piccolo panino, e di 70 grammi per la farina di polenta.

PASTA PER CRESCERE

La pasta è fondamentale per la crescita dei bambini. Fornisce energia di lunga durata, grazie alla presenza di zuccheri complessi che vengono utilizzati lentamente dall'organismo. Evita dunque i cosiddetti "picchi glicemici" che si producono con gli zuccheri semplici, che a lungo andare possono predisporre a seri problemi metabolici in età adulta.

IL CIBO DEL BUON UMORE

Inoltre la pasta sazia a lungo e mette di buon umore. E contiene una percentuale di aminoacidi che, se abbinati a quelli dei legumi come nella pasta e fagioli, pasta e ceci, riso ai piselli, miglio e lenticchie, consentono di ottenere l'intera gamma degli aminoacidi essenziali, i "mattoni" che costituiscono le proteine e che il nostro organismo non è in grado di produrre da solo e deve dunque ricavare dal cibo. Se poi si aggiunge un filo di olio extravergine d'oliva a crudo, anche la percentuale corretta di acidi grassi polinsaturi, quelli che proteggono le arterie e favoriscono il colesterolo "buono" o Hdl, è assicurata. Un buon investimento anche in vista della vita adulta.

CHI HA DETTO CHE FA INGRASSARE?

È invece necessario sfatare il mito che la pasta "fa ingrassare". Prima di tutto perché, a parità di peso, ha un elevato potere saziante. Secondo perché l'attenzione maniacale alle calorie spesso non ha fondamento. Una porzione di 60-70 grammi, più che sufficiente per un bambino di 6-9 anni, condita con salsa di pomodoro, un cucchiaino di olio extravergine d'oliva a crudo e uno di parmigiano grattugiato, non supera di molto le 300 calorie. Una busta da 100 grammi di patatine fritte ne contiene circa 550, e in più si tratta di calorie prive di valore nutrizionale. Eppure molti inorridiscono di fronte all'idea di mangiarsi ogni giorno un bel piatto di pastasciutta, ma non battono ciglio quando, davanti alla televisione, si fanno fuori senza neppure rendersene conto una confezione di chips.

CONDIMENTI ALL'ITALIANA

Va ricordato poi che l'eventuale effetto ingrassante di un alimento dipende dalla quantità e frequenza con cui viene consumato e dal condimento con cui viene accompagnato. Ma in questo, la grande tradizione gastronomica italiana viene incontro a mamme e papà giustamenti preoccupati di vigilare sul peso dei loro bambini. Ci sono infinite ricette dove pasta, riso, gnocchi e polenta vengono presentati in tavola con salse preparate con verdure fresche, formaggi magri, legumi o anche semplicemente olio extravergine di oliva con una spolverata di grana di ottima qualità.

AL DENTE PIÙ BUONA E PIÙ SANA

La pasta al dente non solo è più "italiana", ma anche più sana. La cottura "al dente" è ritenuta più digeribile, perché la rete di glutine trattiene al proprio interno i granuli di amido, rendendolo poì assimilabile in modo graduale. Una gradualità che si traduce nell'assenza dei picchi glicemici dopo il suo consumo. La giusta cottura evita poi che si disperdano le proprietà nutritive dell'alimento nell'acqua, preservandone le caratteristiche.

Uno spuntino goloso per ricominciare

Anche la merenda a metà mattina, durante l'intervallo o al rientro da scuola, è un momento importante. Consente ai bambini di riposare e ricaricarsi di energie. È però necessario che gli spuntini proposti siano di elevato valore nutrizionale, di facile digestione e... di indiscussa bontà.

SEMPRE AL MOMENTO GIUSTO. Anche colazione e spuntini hanno il loro orario che è necessario mantenere per non interferire con quello degli altri pasti.
Colazione: dalle 7.45 e comunque almeno 15 minuti prima di uscire per andare a scuola.
Spuntino di mezza mattina: 10-10.30 del mattino.
Merenda: 16.30-17, periodo in cui solitamente finisce il processo digestivo del pranzo. 

IMPORTANTE MANTENERE GLI ORARI

La funzione delle merende è anche quella di spezzare il digiuno fra un pasto e l'altro, sedare l'appetito e aiutare il bambino ad arrivare al pasto successivo senza essere eccessivamente affamato. Ed è l'unica soluzione per impedire che il ragazzino non riesca a mantenere orari regolari di pranzo e cena e inizi a reclamare cibo prima che tutta La famiglia si metta a tavola. Spesso, poi, anche la tendenza a mangiucchiare durante l'intera giornata viene innescata dal non fare una leggera e corroborante merenda con regolarità e al momento giusto.

NUTRIENTE E LEGGERO

Ma cosa offrire al bambino per la sua pausa di relax. Vale più o meno lo stesso discorso fatto per la colazione, ma in dosi più contenute. Basteranno quindi qualche biscotto semplice, uno yogurt e un frutto, una spremuta e un piccolo panino con la marmellata. L'ingrediente da proporre sempre è comunque la frutta, anche frullata, ma rigorosamente al naturale.

MERENDE PIÙ ENERGETICHE

Le merende più energetiche vanno riservate ai giorni in cui il bambino fa attività sportiva. Sono ovviamente da evitare: focacce unte, merendine farcite e bibite gassate. Funzionano benissimo paninetti imbotti in casa con occhio attento agli ingredienti, dolci semplici, bocconcini di finto fritto cotti nel. forno. Se poi la super merenda va portata nello zaino e consumata fuori casa, è buona regola chiedere ai bambini, al. momento di consumarla, di spostarsi in un luogo coperto, soprattutto nei periodi in cui l'inquinamento dell'aria è elevato. Molti inquinanti sono liposolubili, cioè si sciolgono nei grassi contenuti in questi alimenti che potrebbero diventare nocivi.

PICCOLI PASTI PER STARE IN LINEA

Considerazione finale: una ricca prima colazione e uno spuntino a metà mattina e nel tardo pomeriggio non solo aiuta i bambini ad affrontare con maggiore concentrazione lo studio, ma serve a prevenire l'obesità. Come ha dimostrato uno studio dell'Istituto di Scienze dell'Alimentazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche su un campione di 4000 scolari campani, i bambini che frazionano in diversi momenti della giornata le calorie ingerite, rispetto a quelli che tendono a concentrare il cibo in 2-3 pasti, hanno più spesso un peso nella norma e mostrano un minor acculo di grasso addominale che, a lungo andare, risulta essere il più pericoloso.

IL MEGLIO DELLE MERENDE

Ecco alcune idee su come diversificare la merenda in modo sano e gustoso.
  • Uno yogurt che può essere anche alla frutta
  • Un frutto di stagione, ma anche ananas, papaia e banana
  • Un pacchetto di cracker non salati e basso contenuto di grassi
  • Una tazza di latte e 3-4 biscotti secchi
  • Una fetta di pane con marmellata o miele e un velo di burro fresco
  • Una fetta di pane con passata di pomodoro e un filo d'olio d'oliva
  • Una fetta di pane e 3-4 quadretti di cioccolato fondente
  • Una fettina di torta casalinga: ciambella, torta margherita o crostata
  • Un gelato ogni tanto, meglio se fatto con la gelatiera o artigianal.

Una ricca colazione per iniziare bene

Partire bene la mattina, con una ricca colazione consumata seduti a tavola e non di fretta al bar sotto casa, non è, come sembra a molti, una perdita di tempo. E svegliarsi un quarto d'ora prima per condividerla con i propri cari aiuta ad affrontare meglio i piccoli e grandi impegni quotidiani.

DUE MENU DA PROVARE. Ecco due possibili esempi di prima colazione sana, nutriente e gustosa:
✓ Caffè d'orzo + yogurt + cereali non zuccherati + un frutto
✓ Latte + pane con miele o marmellata + una spremuta da frutto fresco e non succhi industriali
 
FRUTTA, CEREALI E TANTO LATTE

In una colazione adeguata, non possono mancare i carboidrati, contenuti principalmente in frutta e cereali, che forniscono energia di pronto utilizzo per affrontare i primi impegni della giornata. Meglio invece evitare gli zuccheri semplici che sono presenti in abbondanza nei biscotti molto dolci o farciti. Soprattutto a digiuno, questi dolci un po' impegnativi provocano un immediato innalzamento degli zuccheri, con una serie di reazioni legate all'insulina che, a lungo andare, possono esporre a problemi metabolici.

UN MINI PASTO COMPLETO

Un insieme di alimenti adatti alla prima colazione può prevedere una bella tazza di caffè d'orzo, perché ai bambini piace imitare i grandi e prendere il "loro" caffè. Già così introducono una buona quantità di liquidi assolutamente necessari per idratare il corpo e sciacquare lo stomaco di prima mattina. A seguire, ottima idea proporre uno yogurt, con la sua dose raccomandata di calcio, i cereali, non zuccherati, con un po' di latte fresco e un frutto. Su questa base la fantasia della mamma gioca il suo ruolo. Cambiare tipo di corn flakes piuttosto che variare i tipi di frutta può stuzzicare appetito e curiosità. Una seconda soluzione può essere proporre una ciotola di latte fresco affiancata da pane con miele o marmellata e un velo di burro crudo. Il tutto completato da un succo di frutta fresca e non industriale.

QUALCOSA DI GOLOSO

Ugualmente corretto è offrire ai bambini, al posto dei cereali, un dolce semplice. Basta che fra gli ingredienti non sia prevista una grande quantità di grassi e zucchero. Da questo punto di vista può essere utile adottare alcune delle tante ricette da preparare con olio di oliva al. posto del burro. Il. dolcetto mattutino, comunque, è una sostituzione da fare soltanto un paio di volte a settimana, magari il. sabato e la domenica, in segno di festa. Anche per quei golosi di mamma e papà.

NIENTE FORZATURE

Alcuni bambini proprio non ce la fanno a mangiare al mattino, soprattutto se si devono alzare molto presto. Che fare in questi casi? Meglio non forzarli, ma cercare di abituarli gradualmente, prima con una colazione molto leggera composta da latte o orzo con qualche biscotto secco o una semplice spremuta. E organizzarsi in modo che, quando avranno fame, abbiano a disposizione nello zaino uno snack sano da mangiare prima delle lezioni o durante l'intervallo.

PENSIERI DA MAMME E PAPÀ

Infine, sistemare nella cartella una piccola merenda casalinga anziché dare soldi per comprarla è un gesto d'affetto sempre molto apprezzato. I bambini, come gli adulti, sono sensibili alle piccole attenzioni e rinunciano più facilmente alla focaccia unta del. vicino di banco se la banana e le fette biscottate nello zaino gliele ha messe la sua mamma o il suo papà, prima di correre in ufficio.

UNA SPREMUTA E ...ARRIVA LA FAME

Se volete che il bambino inappetente faccia una sostanziosa colazione, offritegli da bere un succo di frutta fresca, ad esempio di arancia, appena alzato. I principi aromatici acidi e amari in esso contenuti stimoleranno la secrezione gastrica e, di conseguenza, l'appetito.