mercoledì 10 febbraio 2016

Spesso è solo una questione di sugo

È dimostrato: la pasta non fa ingrassare. Anche portandola in tavola due volte al giorno. Ma le porzioni eccessive e i condimenti troppo ricchi possono far avanzare l'ago della bilancia. La soluzione è puntare su salse di verdura, carni magre, pesce e non eccedere con salumi e formaggi.

PRIMO PIATTO... E ANCHE UNICO. Se si condisce la pasta o il riso con un sugo a base di carne, pesce, formaggio o legumi, non serve proporre in seguito un secondo piatto, perché il primo può essere considerato un piatto unico. Come, bisogna ricordarlo, la pizza e la polenta pasticciata. Basta fare seguire un un contorno verde e, come dessert, un frutto e il pasto è completo.

ATTENZIONE AI GRASSI DI TROPPO

Nell'ottica di allontanare il rischio di sovrappeso, quando si cucina un primo piatto va certamente curata la quantità e la qualità dei grassi aggiunti. L'olio extravergine di oliva, possibilmente a crudo, va preferito al burro o alla panna. E per preparare una gustosa pasta alla Norma, si possono sempre cuocere le melanzane a fette sottili sotto il grill invece di friggerle in olio profondo e condire con salsa di pomodori fresca, parmigiano grattugiato di ottima qualità e un filo d'olio.

LA GIUSTA PORZIONE

C'è poi il discorso di proporre quantità adeguate. Un calcolo che in fondo è possibile fare anche a occhio. Salvo diversa indicazione del pediatra, per un bambino di 6-9 anni la corretta porzione di primo occupa circa metà piatto, per un ragazzo di 10-12 anni si arriva a un piatto intero "non abbondante". Non si tratta di prescrizioni rigide, ma di suggerimenti per capire più o meno quando si tende a esagerare e a scaricare nella fondina del giovane affamato qualche forchettata di troppo.

COMPLETARE IL MENU

La corretta valutazione di una porzione dipende anche da ciò che il bambino mangerà in seguito. Se per esempio il sugo è a base di carne o pesce, la preparazione funziona già come piatto unico e non è necessario aggiungere un secondo piatto proteico, magari di uova o formaggio. Si può invece abbondare un po' nella porzione e far seguire un contorno verde.

IMPORTANTE VARIARE

Nella cucina tradizionale italiana non esistono poi solo pasta e riso. Altri squisiti ed equilibrati primi piatti possono essere gli gnocchi, molto amati dai bambini. E, sempre per variare, non vanno trascurati cereali come l'orzo, il grano saraceno, il kamut o il farro, utili per trasformare in "novità" le "solite" zuppe di verdura e legumi, davanti alle quali, in genere, i bambini storcono il naso. Senza contare che a volte basta una spolverata di parmigiano o qualche crostino croccante a rendere meno drammatico l'incontro con una minestra o con un passato di verdura che, si sa, non godono dei favori dei giovani di casa. Ma il. vero segreto per gestire correttamente i primi piatti e mettere tutti d'accordo in famiglia è organizzare una equilibrata e salutare rotazione settimanale, dove utilizzare le gustose ricette che la cucina italiana mette a disposizione della nostra salute e della nostra gola.

Un programma tipo per cambiare ogni giorno

PASTI LUNEDI MARTEDI MERCOL GIOVEDI VENER SABATO DOMEN
Pranzo Pasta con sugo di verdura Pasta con sugo di pesce o carne Gnocchi Pasta con sugo di verdura Pasta con formaggio o ricotta Cereali e legumi piatto unico Pasta al forno o ripiena
Cena Zuppa d'orzo o altro cereale Passato di verdura con pasta Minestrone di verdura con pasta Crema di piselli con riso Minestrone di verdura con pasta Pasta al pomodoro o sugo di verdura Passato di verdura con pasta

Primo in tavola due volte al giorno


Convincere i bambini a mangiare pasta non è di solito un problema. Una bella fortuna, perché i cereali sono alla base della dieta mediterranea e il loro consumo è raccomandato ogni giorno. Così un primo piatto dovrebbe essere previsto in ogni pasto. E accolto con piacere da tutta la famiglia.

 PASTA E RISO, OCCHIO ALLE PORZIONI. lo stesso peso è raccomandato per il riso, di pane è di 50 grammi, l'equivalente di un piccolo panino, e di 70 grammi per la farina di polenta.

PASTA PER CRESCERE

La pasta è fondamentale per la crescita dei bambini. Fornisce energia di lunga durata, grazie alla presenza di zuccheri complessi che vengono utilizzati lentamente dall'organismo. Evita dunque i cosiddetti "picchi glicemici" che si producono con gli zuccheri semplici, che a lungo andare possono predisporre a seri problemi metabolici in età adulta.

IL CIBO DEL BUON UMORE

Inoltre la pasta sazia a lungo e mette di buon umore. E contiene una percentuale di aminoacidi che, se abbinati a quelli dei legumi come nella pasta e fagioli, pasta e ceci, riso ai piselli, miglio e lenticchie, consentono di ottenere l'intera gamma degli aminoacidi essenziali, i "mattoni" che costituiscono le proteine e che il nostro organismo non è in grado di produrre da solo e deve dunque ricavare dal cibo. Se poi si aggiunge un filo di olio extravergine d'oliva a crudo, anche la percentuale corretta di acidi grassi polinsaturi, quelli che proteggono le arterie e favoriscono il colesterolo "buono" o Hdl, è assicurata. Un buon investimento anche in vista della vita adulta.

CHI HA DETTO CHE FA INGRASSARE?

È invece necessario sfatare il mito che la pasta "fa ingrassare". Prima di tutto perché, a parità di peso, ha un elevato potere saziante. Secondo perché l'attenzione maniacale alle calorie spesso non ha fondamento. Una porzione di 60-70 grammi, più che sufficiente per un bambino di 6-9 anni, condita con salsa di pomodoro, un cucchiaino di olio extravergine d'oliva a crudo e uno di parmigiano grattugiato, non supera di molto le 300 calorie. Una busta da 100 grammi di patatine fritte ne contiene circa 550, e in più si tratta di calorie prive di valore nutrizionale. Eppure molti inorridiscono di fronte all'idea di mangiarsi ogni giorno un bel piatto di pastasciutta, ma non battono ciglio quando, davanti alla televisione, si fanno fuori senza neppure rendersene conto una confezione di chips.

CONDIMENTI ALL'ITALIANA

Va ricordato poi che l'eventuale effetto ingrassante di un alimento dipende dalla quantità e frequenza con cui viene consumato e dal condimento con cui viene accompagnato. Ma in questo, la grande tradizione gastronomica italiana viene incontro a mamme e papà giustamenti preoccupati di vigilare sul peso dei loro bambini. Ci sono infinite ricette dove pasta, riso, gnocchi e polenta vengono presentati in tavola con salse preparate con verdure fresche, formaggi magri, legumi o anche semplicemente olio extravergine di oliva con una spolverata di grana di ottima qualità.

AL DENTE PIÙ BUONA E PIÙ SANA

La pasta al dente non solo è più "italiana", ma anche più sana. La cottura "al dente" è ritenuta più digeribile, perché la rete di glutine trattiene al proprio interno i granuli di amido, rendendolo poì assimilabile in modo graduale. Una gradualità che si traduce nell'assenza dei picchi glicemici dopo il suo consumo. La giusta cottura evita poi che si disperdano le proprietà nutritive dell'alimento nell'acqua, preservandone le caratteristiche.

Uno spuntino goloso per ricominciare

Anche la merenda a metà mattina, durante l'intervallo o al rientro da scuola, è un momento importante. Consente ai bambini di riposare e ricaricarsi di energie. È però necessario che gli spuntini proposti siano di elevato valore nutrizionale, di facile digestione e... di indiscussa bontà.

SEMPRE AL MOMENTO GIUSTO. Anche colazione e spuntini hanno il loro orario che è necessario mantenere per non interferire con quello degli altri pasti.
Colazione: dalle 7.45 e comunque almeno 15 minuti prima di uscire per andare a scuola.
Spuntino di mezza mattina: 10-10.30 del mattino.
Merenda: 16.30-17, periodo in cui solitamente finisce il processo digestivo del pranzo. 

IMPORTANTE MANTENERE GLI ORARI

La funzione delle merende è anche quella di spezzare il digiuno fra un pasto e l'altro, sedare l'appetito e aiutare il bambino ad arrivare al pasto successivo senza essere eccessivamente affamato. Ed è l'unica soluzione per impedire che il ragazzino non riesca a mantenere orari regolari di pranzo e cena e inizi a reclamare cibo prima che tutta La famiglia si metta a tavola. Spesso, poi, anche la tendenza a mangiucchiare durante l'intera giornata viene innescata dal non fare una leggera e corroborante merenda con regolarità e al momento giusto.

NUTRIENTE E LEGGERO

Ma cosa offrire al bambino per la sua pausa di relax. Vale più o meno lo stesso discorso fatto per la colazione, ma in dosi più contenute. Basteranno quindi qualche biscotto semplice, uno yogurt e un frutto, una spremuta e un piccolo panino con la marmellata. L'ingrediente da proporre sempre è comunque la frutta, anche frullata, ma rigorosamente al naturale.

MERENDE PIÙ ENERGETICHE

Le merende più energetiche vanno riservate ai giorni in cui il bambino fa attività sportiva. Sono ovviamente da evitare: focacce unte, merendine farcite e bibite gassate. Funzionano benissimo paninetti imbotti in casa con occhio attento agli ingredienti, dolci semplici, bocconcini di finto fritto cotti nel. forno. Se poi la super merenda va portata nello zaino e consumata fuori casa, è buona regola chiedere ai bambini, al. momento di consumarla, di spostarsi in un luogo coperto, soprattutto nei periodi in cui l'inquinamento dell'aria è elevato. Molti inquinanti sono liposolubili, cioè si sciolgono nei grassi contenuti in questi alimenti che potrebbero diventare nocivi.

PICCOLI PASTI PER STARE IN LINEA

Considerazione finale: una ricca prima colazione e uno spuntino a metà mattina e nel tardo pomeriggio non solo aiuta i bambini ad affrontare con maggiore concentrazione lo studio, ma serve a prevenire l'obesità. Come ha dimostrato uno studio dell'Istituto di Scienze dell'Alimentazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche su un campione di 4000 scolari campani, i bambini che frazionano in diversi momenti della giornata le calorie ingerite, rispetto a quelli che tendono a concentrare il cibo in 2-3 pasti, hanno più spesso un peso nella norma e mostrano un minor acculo di grasso addominale che, a lungo andare, risulta essere il più pericoloso.

IL MEGLIO DELLE MERENDE

Ecco alcune idee su come diversificare la merenda in modo sano e gustoso.
  • Uno yogurt che può essere anche alla frutta
  • Un frutto di stagione, ma anche ananas, papaia e banana
  • Un pacchetto di cracker non salati e basso contenuto di grassi
  • Una tazza di latte e 3-4 biscotti secchi
  • Una fetta di pane con marmellata o miele e un velo di burro fresco
  • Una fetta di pane con passata di pomodoro e un filo d'olio d'oliva
  • Una fetta di pane e 3-4 quadretti di cioccolato fondente
  • Una fettina di torta casalinga: ciambella, torta margherita o crostata
  • Un gelato ogni tanto, meglio se fatto con la gelatiera o artigianal.

Una ricca colazione per iniziare bene

Partire bene la mattina, con una ricca colazione consumata seduti a tavola e non di fretta al bar sotto casa, non è, come sembra a molti, una perdita di tempo. E svegliarsi un quarto d'ora prima per condividerla con i propri cari aiuta ad affrontare meglio i piccoli e grandi impegni quotidiani.

DUE MENU DA PROVARE. Ecco due possibili esempi di prima colazione sana, nutriente e gustosa:
✓ Caffè d'orzo + yogurt + cereali non zuccherati + un frutto
✓ Latte + pane con miele o marmellata + una spremuta da frutto fresco e non succhi industriali
 
FRUTTA, CEREALI E TANTO LATTE

In una colazione adeguata, non possono mancare i carboidrati, contenuti principalmente in frutta e cereali, che forniscono energia di pronto utilizzo per affrontare i primi impegni della giornata. Meglio invece evitare gli zuccheri semplici che sono presenti in abbondanza nei biscotti molto dolci o farciti. Soprattutto a digiuno, questi dolci un po' impegnativi provocano un immediato innalzamento degli zuccheri, con una serie di reazioni legate all'insulina che, a lungo andare, possono esporre a problemi metabolici.

UN MINI PASTO COMPLETO

Un insieme di alimenti adatti alla prima colazione può prevedere una bella tazza di caffè d'orzo, perché ai bambini piace imitare i grandi e prendere il "loro" caffè. Già così introducono una buona quantità di liquidi assolutamente necessari per idratare il corpo e sciacquare lo stomaco di prima mattina. A seguire, ottima idea proporre uno yogurt, con la sua dose raccomandata di calcio, i cereali, non zuccherati, con un po' di latte fresco e un frutto. Su questa base la fantasia della mamma gioca il suo ruolo. Cambiare tipo di corn flakes piuttosto che variare i tipi di frutta può stuzzicare appetito e curiosità. Una seconda soluzione può essere proporre una ciotola di latte fresco affiancata da pane con miele o marmellata e un velo di burro crudo. Il tutto completato da un succo di frutta fresca e non industriale.

QUALCOSA DI GOLOSO

Ugualmente corretto è offrire ai bambini, al posto dei cereali, un dolce semplice. Basta che fra gli ingredienti non sia prevista una grande quantità di grassi e zucchero. Da questo punto di vista può essere utile adottare alcune delle tante ricette da preparare con olio di oliva al. posto del burro. Il. dolcetto mattutino, comunque, è una sostituzione da fare soltanto un paio di volte a settimana, magari il. sabato e la domenica, in segno di festa. Anche per quei golosi di mamma e papà.

NIENTE FORZATURE

Alcuni bambini proprio non ce la fanno a mangiare al mattino, soprattutto se si devono alzare molto presto. Che fare in questi casi? Meglio non forzarli, ma cercare di abituarli gradualmente, prima con una colazione molto leggera composta da latte o orzo con qualche biscotto secco o una semplice spremuta. E organizzarsi in modo che, quando avranno fame, abbiano a disposizione nello zaino uno snack sano da mangiare prima delle lezioni o durante l'intervallo.

PENSIERI DA MAMME E PAPÀ

Infine, sistemare nella cartella una piccola merenda casalinga anziché dare soldi per comprarla è un gesto d'affetto sempre molto apprezzato. I bambini, come gli adulti, sono sensibili alle piccole attenzioni e rinunciano più facilmente alla focaccia unta del. vicino di banco se la banana e le fette biscottate nello zaino gliele ha messe la sua mamma o il suo papà, prima di correre in ufficio.

UNA SPREMUTA E ...ARRIVA LA FAME

Se volete che il bambino inappetente faccia una sostanziosa colazione, offritegli da bere un succo di frutta fresca, ad esempio di arancia, appena alzato. I principi aromatici acidi e amari in esso contenuti stimoleranno la secrezione gastrica e, di conseguenza, l'appetito.

Una cucina adatta a tutta la famiglia

Quando l'alimentazione è corretta per i bambini lo è anche per i grandi. E cucinare qualcosa di curato e gustoso per loro non richiede lavoro in più, anzi, è un incentivo per migliorare lo stile alimentare di tutta la famiglia, che può imparare a mangiare meglio dai più piccoli.

NON SI PARLA DI DIETE. Per insegnare ai bambini a mangiare in modo corretto conta certo il buon esempio. Non si può pretendere che apprezzino frutta e verdura se mamma e papà sono i primi consumatori di junk food. Ma non bisogna neppure parlare troppo di diete che vengono spesso interpretate in senso punitivo dai ragazzi di corretto peso corporeo. Per sensibilizzare i bambini sulla necessità di mangiare cose sane è sufficiente metterle in tavola con regolarità e cucinarle in modo gustoso. 

TUTTO IN UNA PIRAMIDE

Gli alimenti, tutti utili al nostro organismo, sono raggruppati dagli esperti della nutrizione in sei grandi famiglie, a seconda di quali sostanze nutritive contengono. Una forma a piramide indica le diverse quantità in cui queste famiglie di cibi sono necessarie al. nostro organismo. Alla base c'è l'acqua, indispensabile ogni giorno e in grande quantità; seguono gli altri gruppi che, più sono posizionati in alto, meno frequentemente vanno consumati.

OGNI GIORNO PASTA, VERDURA E FRUTTA

Per pianificare i menu settimanali basta quindi seguire le indicazioni delle piramide alimentare. Alla base, la parte più ampia, si trovano i cibi da consumare tutti i giorni, più volte al. giorno. Sono frutta e verdura, che dovrebbero essere presenti in ogni pasto; la frutta anche a merenda e a colazione. Poi ci sono gli alimenti a base di carboidrati come pasta, riso, altri cereali, pane, patate; anche questi da portare in tavola ogni giorno come i grassi (ebbene sì, in piccole quantità sono indispensabili: in particolare l'olio d'oliva), il latte e lo yogurt.

DA ALTERNARE IN SETTIMANA

A metà della piramide ci sono i cibi proteici, da alternare nell'arco della settimana: legumi, pesce, carne, uova e salumi. Man mano che ci si avvicina al vertice della piramide troviamo gli alimenti da consumare occasionalmente, per capirci, una volta al mese: bibite gassate, prodotti da fast food, dolci farciti. Nessun cibo va demonizzato, l'importante è sapere come e quando consumarlo.

NON ESAGERARE CON ZUCCHERO E SALE

Zucchero e sale, poi, sono spesso utilizzati più per abitudine che per necessità. Spremute di agrumi e latte, per esempio, contengono già i loro zuccheri naturali e non necessitano di aggiunte. E la maggior parte dei prodotti industriali (salumi, scatolame, cracker) hanno un elevato tenore di sale, che si aggiunge a quello naturale (il sodio) contenuto nei cibi freschi.

IL PROFUMO DELLE ERBE

Il gusto può essere abituato gradualmente, e senza sofferenze, a una cucina con poco sale, privilegiando al suo posto spezie e odori. Un altro segreto molto italiano per dare sapore al cibo è proprio quello di usare le erbe aromatiche di stagione, così da offrire ai ragazzini un'abitudine a sapori che, secondo natura, cambiano con il mutare delle stagioni.

RISPETTARE GLI INTERVALLI

Se anche il frigorifero trabocca di cibi sani, non significa che i bambini possano attingervi liberamente e piluccare tutto il giorno. Anzi, è importante che gli intervalli tra i pasti vengano rispettati per dare modo ai ritmi del senso di fame e sazietà di stabilizzarsi. Spesso, dietro alla richiesta di "qualcosa da mangiare" fuori dai momenti prestabiliti si nasconde altro: ansia, noia, bisogno di attenzioni. A volte per spostare l'attenzione dal cibo basta poco: mettersi a riguardare insieme i compiti, fare un gioco, parlare della festa di compleanno, uscire per una passeggiata. Altre volte il bambino ha solo sete e confonde lo stimolo con quello della fame. Ancora una raccomandazione: mai mangiare davanti alla TV o al computer. Le immagini distraggono, impediscono di guastare il cibo e ritardano il raggiungimento del senso di sazietà.

Le alternative al posto del fresco

Non ci sono dubbi, frutta e verdura, carni e pesci freschi sono imbattibili sia come contenuto di nutrienti sia come gusto. Ma non sempre sono facilmente disponibili. Una pratica alternativa sono allora i surgelati, reperibili in ogni stagione e nutrizionalmente corretti. E qualche scatoletta.

PRIMA DI TUTTO LAVARSI LE MANI. Sembra incredibile, ma lavarsi con cura te mani prima di mangiare riduce del 40% il rischio di infezioni intestinali e del 23% quelle delle vie respiratorie. Un'operazione che è ugualmente importante eseguire prima di iniziare a cucinare o a toccare alimenti che verranno in seguito titízzati in tavola.

RISOLVONO IL PRANZO

Privilegiare i cibi freschi è una buona norma da seguire, ma non sempre è possibile. In alcune stagioni e per particolari alimenti, i sostituti migliori sono i surgelati. Piselli, cuori di carciofo, spinaci, fra le verdure, platessa, sogliola, filetti di merluzzo, per parlare di pesce, sono ingredienti sempre reperibili, che possono risolvere in modo pratico pranzi e cene. a.

UN FREDDO SICURO CHE NON VA INTERROTTO

Gli alimenti surgelati, tra tutti i prodotti industriali, sono quelli con caratteristiche più simili al fresco: non contengono conservanti e, grazie al processo ultrarapido con cui vengono portati a temperature bassissime, un processo diverso dal semplice congelamento che si ottiene nel freezer di casa, conservano quasi inalterate le caratteristiche nutritive. È però importante non interrompere la catena del freddo, perciò meglio non comprare surgelati se dopo aver fatto la spesa non si torna subito a casa.

IN VETRO E IN SCATOLA Anche alcuni prodotti conservati nel vetro o in scatola, come legumi, pomodori, piselli e altri ortaggi, non sono necessariamente ipercalorici e non contengono conservanti. L'unico problema è che hanno sempre un elevato contenuto di sale, per cui il loro utilizzo va limitato nei bambini. Tanto più che l'eccesso di sale tende a creare una certa assuefazione del gusto e che quindi è difficile da percepire. Se si decide di usarli è dunque buona regola non aggiungere altro sale nella preparazione della ricetta e insaporire utilizzando erbe aromatiche, scorze grattugiate o spezie dolci che inaspettamente spesso piacciono ai bambini.

OCCHIO ALL'IGIENE, ANCHE IN FRIGORIFERO

Oltre a fare attenzione a cosa si mette in dispensa e in frigorifero, è importante vigilare su come lo si mette. Con maggiore attenzione per il cibo fresco. È bene ricordarsi, ad esempio, di dare una bella lavata a pareti e cassetti ogni 10-15 giorni. Basta passare con una spugnetta imbevuta di acqua e aceto e l'igiene è assicurata. Prima di sistemarci dentro la spesa, poi, è utile eliminare tutti gli imballaggi non necessari, tipo il cartoncino degli yogurt o la scatola delle uova, che occupano spazio e sono un ricettacolo per i germi. È ugualmente importante insegnare ai bambini a lavarsi le mani prima di mangiare. Sono sufficienti un po' di acqua e sapone o, meglio ancora, gel disinfettanti antibatterici.

PERCHÉ LEGGERE LE ETICHETTE

Nelle etichette deí prodotti che si trovano normalmente in commercio, gli ingredienti sono elencati in ordine di quantità, a cominciare da quello presente in dose maggiore. Se ai primissimi posti compare zucchero o in seconda posizione si trovano grassi, si è di fronte a un alimento troppo ricco. E, in particolare, bisogna verificare che non siano segnalati:
  • grassi idrogenati o parzialmente idrogenati e margarina
  • grassi vegetali non meglio identificati (spesso sono di palma e fortemente saturi) di cui non è indicata la spremitura a freddo
  • zucchero bianco, sciroppo di glucosio-fruttosio o simili dolcificanti sintetici che sono da evitare ancora di più dello zucchero
  • contenuti di grassi superiori a 20 grammi per 100 grammi di prodotto.

Gli alimenti giusti per mangiare sano



Avere le idee chiare e preparare una lista di ciò che serve veramente: è un ottimo sistema, quando si fa la spesa, per evitare acquisti inutili di snack, merendine e dolcetti ipercalorici. E per non far mai mancare ai ragazzi scorte di cose buone che piacciono e fanno bene.

QUANTO BEVE UN BAMBINO. A un bambino di 4-8 anni servono 1,1 litri d'acqua al giorno. Daì 9 ai 13 anni il fabbisogno sale a 1,3 litri se femmina e 1,5 litri se maschio (dì più se fa caldo). Per incoraggiarli a bere anche a scuola, una buona idea è infilare toro nello zaino una bottiglietta da avere sempre a portata di mano.
 
DISPENSA MEDITERRANEA

Dispensa e frigorifero vanno organizzati secondo i princìpi della dieta mediterranea. Come prima cosa occorre avere sempre disponibili frutta e verdura fresca di stagione che, oltre a essere più economica, ha un maggior valore nutrizionale. Non possono poi mancare pasta, riso, ma anche altri cereali meno utilizzati come grano saraceno, orzo, farro e miglio. Ugualmente importanti sono i legumi, una buona fonte di proteine alternativa alla carne. Obbligatorio, poi, avere sempre disponibili latte e yogurt, prime fonti di calcio, indispensabile durante l'infanzia e l'adolescenza per costituire un'adeguata massa scheletrica. Acquisti di base sono poi il pesce e, senza esagerare, la carne, preferibilmente bianca, e le uova. Con questi ingredienti sempre a disposizione organizzare pranzi e cene equilibrati e corretti dal punto di vista nutrizionale non sarà mai un problema.

EDUCAZIONE AUMENTARE

Insomma, per educare i ragazzi a mangiare sano basta rifornire il frigorifero di alimenti naturali, evitando di far loro trovare in casa patatine, pop corn e snack dolci o salati, tutti prodotti ricchi di zuccheri ad alto indice glicemico e grassi, quindi a basso valore nutrizionale. Perché certo, sgranocchiare qualche chips una volta ogni tanto è accettabile, trasformare la merenda dopo la scuola in un susseguirsi di tortine e biscotti super calorici, magari accoccolati davanti ai videogiochi, è l'anticamera del soprappeso.

SCORTE AFFIDABILI

Trovare invece in frigorifero un po' di macedonia già pronta, carotine tagliate sottili da arricchire con un po' di formaggio bianco, qualche fetta di prosciutto da gustare con una fetta di pane, permette di improvvisare uno spuntino leggero, digeribile e certamente gradito.

IL VALORE DEL BUON ESEMPIO

Quello che conta, oltre a un corretto assortimento delle scorte di casa, è poi il buon esempio. La crociata contro i salamini confezionati è inutile se poi mamma e papà sono i primi a organizzare per i toro amici happy hour dove la proposta più sana sono tramezzini da trecento calorie a boccone. È utile invece, quando è possibile, portare i ragazzini con sé al mercato, perché apprezzino la grande varietà di frutta e verdura disponibili e capiscano che "mela" può voler dire almeno quattro o cinque cose diverse.

LA SCOPERTA DELLACQUA FRESCA

Se mangiare bene è importante, bere in modo corretto lo è ancora di più. Si deve iniziare al mattino, a colazione, e continuare per tutta la giornata, durante i pasti e non. Ma cosa dovrebbero bere i bambini? "Esclusivamente acqua", risponde categorico Michaet Boschmann, del Centro Franz-Volhard per la ricerca clinico-sperimentale Helmholtz Gemeinschaft di Berlino, che ha studiato gli effetti dell'acqua sul metabolismo. "Lacqua non solo è l'ideale per reidratarsi, ma fa anche aumentare il consumo energetico". Effetto assolutamente desiderabile, considerando la diffusione del sovrappeso tra i bambini italiani. "Succhi di frutta e bibite gassate, anche se light, non possono essere un'alternativa all'acqua", ribadisce Boschmann. "Sono troppo concentrati e sottopongono il rene a un inutile superlavoro".